Il Pisco: il distillato peruviano più famoso al mondo presente al Vinitaly 2017

By 14 maggio 2017Cultura, Eventi, food style

Il Pisco fa tendenza, da Lima a Londra a New York, tutti pazzi per il distillato peruviano che sta conquistando anche l’Italia.

Il Pisco è un distillato peruviano riconosciuto nel 1988 patrimonio culturale del Perù, si ottiene dalla distillazione del mosto fermentato di diverse uve “pisqueras” (da pisco), tra le quali uve Italia, Moscatel, Torontel e Albilla se Pisco aromatico; uve Quebranta, Negra Criolla, Mollar e Uvina se Pisco non aromatico.

Il Pisco risulta essere alla vista incolore, traslucido, cristallino e brillante, il grado alcolico del distillato è tra i 38 e i 48 gradi, con una media di 42 gradi per le bottiglie più commercializzate. Degustato in purezza affascina per il suo gusto intenso, ma la sua fama è aumentata negli ultimi anni grazie al suo impiego in cocktail noti a livello mondiale, tra cui il famoso Pisco Sour che ha conquistato i locali più trendy di molte città nel mondo.

Il Pisco Sour

Il Pisco Sour è fatto con il famoso Pisco

Il Pisco si produce usando tecniche antiche ed è una produzione per lo più artigianale che inizia con la vendemmia delle uve tra i mesi di febbraio e maggio. Poi il mosto d’uva “pisqueras” fermentato, viene distillato in alambricchi in rame, così come avviene per il brandy, ma non subisce invecchiamento, viene solo fatto riposare per 3 mesi e poi conservato nei recipienti di argilla (i “piskos”).

Il classico Pisco Puro viene prodotto da una singola varietà di uva. Questo tipo di Pisco inizialmente veniva prodotto per lo più con una vite non aromatica originaria della Spagna, che aveva faticato nell’adattarsi alle nuove condizioni ma poi crebbe in una varietà detta Quebranta, che significa “rotta” dallo spagnolo “quebrar”, perchè influenzata e forgiata dal nuovo ambiente. Oggi, questo Pisco Puro si puo’ ottenere da altre uve non aromatiche come l’uva Mollar e la Negra Corriente;

In commercio si posso trovare anche il Pisco Aromatico, ottenuto da uve aromatiche come l’uva Italia, Moscatel, Torontel e Albilla, il Pisco Acholado, un mosto ottenuto combinando le varietà in proporzioni differenti (uva pisquera pigiata, mosto di uva pisquera, vini freschi prima della distillazione, miscela di Pisco diversi), e il Pisco Mosto Verde, un mosto che si ottiene dalla distillazione di mosti freschi che non hanno ancora completato il processo di fermentazione e mantengono le migliori qualità dell’uva. Normalmente si usa tra il 60 e l’80% di uva in più.

Pisco, qualche cenno storico..

Le origini delle sue uve risalgono all’epoca coloniale con gli spagnoli che, intorno al 1550 per far fronte all’assenza di vino, portarono in Perù la vite per produrre il vino in loco. Il vino per gli spagnoli era molto importante soprattutto per il processo di evangelizzazione in atto nelle Americhe e per le celebrazioni religiose che richiedevano grandi quantità di vino.

Il Perù così comincio a produrre vino e qualche decennio dopo ad esportarlo, questo però indispettì la Corona spagnola che ne vietò la produzione per non danneggiare le esportazioni della Spagna. Cosa fare allora con tutta quell’uva? Cominciarono a distillarla e nacque il Pisco.

Oggi esiste anche una varietà di uva “pisquera”, l’uva Italia, che deve il suo nome al suo paese d’origine da cui gli immigrati italiani in Perù portarono la vite e contribuirono a fare la storia del Pisco.

IL PISCO AL VINITALY

La 51esima edizione del salone internazionale dei vini e distillati, Vinitaly a VeronaFiera, non poteva essere lo scenario migliore per presentare il Pisco, il distillato DOC peruviano, al pregiato mondo enologico sempre più aperto a scoprire il meglio di ogni regione.

Al Vinitaly 2017, infatti, dall’ 8 al 12 Aprile, sono stati 4.271 gli espositori di 30 Paesi e quasi 131.000 gli operatori specializzati in visita, dei quali più di 49.000 stranieri provenienti da 140 Paesi, pari al 38% del totale. I giornalisti presenti in arrivo da tutto il mondo sono stati 2.110.

In questo contesto si è tenuta la degustazione: “Tasting Ex…Press: Pisco, lo spirito del Perù”, guidata dalla giornalista peruviana Soledad Marroquín che ha fatto immergere il pubblico, fatto di giornalisti e sommelier specializzati, in un viaggio immaginario,  lungo 500 anni, da quando è iniziata la storia del Pisco con l’arrivo degli spagnoli in Perú. Non solo un distillato prezioso, il Pisco è anche cultura, passione e tradizione tramandata da generazioni fino a portare all’eccellenza questa acquavite unica al mondo.

L’evento è stato organizzato in collaborazione con Vinitaly e la mediazione di Ricardo Torre Isla in modo da poter portare al salone internazionale delle nuove proposte dell’America Latina.