Antonio Raimondi, il milanese che esplorò il Perù!

By 23 ottobre 2016Cultura

In Perù, la storia del naturalista italiano Antonio Raimondi è studiata nelle scuole, a lui sono intitolati musei, biblioteche e centri scolastici, ma in Patria è quasi sconosciuto. Eppure fu uno dei protagonisti  delle «cinque giornate» di Milano e difese la giovane Repubblica Romana contro i francesi, nel 1849. Caduti i sogni di rivoluzionario, però, si imbarcò da Genova per il Perù nel 1850.

Raimondi scelse di esplorare il Perù colpito dalla sua biodiversità e ricchezza culturale, lui stesso scrisse in una delle sue pubblicazioni: “La sua proverbiale ricchezza, il suo vario territorio, che sembra riunire in sé gli arenili della costa, gli aridi deserti dell’Africa, i vasti altipiani, le monotone steppe dell’Asia, le alte vette della cordigliera, le fredde regioni polari, gli intricati boschi di montagna e la lussureggiante vegetazione, mi spinsero a preferire il Perù come campo di esplorazione e studio” (da El Perú di Antonio Raimondi).

Raimondi arrivò in Perù durante il governo progressista ed innovativo di Ramón Castilla, ricordato come un periodo florido e stabile nella storia del Perù, a livello politico ed economico. Grazie a questo governo Raimondi riuscì ad esplorare tutto il Perù finanziato dallo Stato, che a sua volta era interessato allo studio delle ricchezze naturali del paese con il fine di sfruttarle nelle esportazioni.                                                     Per quasi vent’anni, dal 1851 al 1869, Raimondi vagò fra le Ande, scese in Amazzonia e visitò la costa. Da vero esploratore, osando imprese ritenute impossibili, raccolse tutto quanto poteva registrare dei paesaggi naturali e sociali che trovava nel suo cammino: piante, animali, minerali e tracce del passato preispanico dell’area andina. Aprì i suoi orizzonti di ricerca e spaziò dall’etnologia, all’antropologia, all’archeologia, alla geologia, fino alla redazione della più dettagliata Mappa Nazionale del paese andino in epoca repubblicana.

mappa di Antonio Raimondi

Un dettaglio della grande mappa commissionata ad Antonio Raimondi dal governo peruviano. La carta geografica era un’opera colossale composta da oltre 30 fogli per una larghezza totale di quasi 5 metri, interamente disegnata a mano.

 

In Perù Raimondi trovò anche l’amore  e sposò una ragazza della regione peruviana di Huaraz, da cui ebbe tre figli. Rimase tutta la vita in Perù e il 26 ottobre del 1890, provato da una lunga malattia, morì nella Regione di La Libertad.
Raimondi fu senza dubbio il più noto scienziato del Perù nella seconda metà dell’Ottocento e il suo lascito scientifico e morale rappresenta uno del capitoli più belli della storia universale delle scienze naturali.
Non perdere la mostra a Milano che ti permetterà di conoscere meglio le sue scoperte!